Il linguaggio di padre Cristoforo | Escamotage
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Il linguaggio di padre Cristoforo

Dopo la descrizione dei motivi per cui Lodovico è diventato frate,  giunto finalmente a casa delle donne, viene informato delle brutte novità che riguardano il comportamento di Don Rodrigo. In questo capitolo lo vediamo per la prima volta in azione, pronto a soccorrere, a sollevare, l’uomo verso il bene e a correggere eventuali comportamenti sbagliati. Il suo linguaggio con le due donne e Renzo è in primis amichevole e di incoraggiamento, per avere fede nella provvidenza. In seguito c’è un soliloquio, un dialogo interiore, per cui fra Cristoforo riunisce tutte  le sue forze  psicofisiche per cercare di trovare la soluzione al problema: così decide di affrontare facci a faccia don Rodrigo, cercherà di convincerlo ad abbandonare quel capriccio derivato da una volontà di potenza. All’arrivo di Renzo, quando il giovane si fa sfuggire il suo progetto di sangue nato dalla sua poca fede a differenza di Lucia, il frate rimane molto deluso dalle idee del giovane. Ora l’animo del frate esce allo scoperto riflettendosi nel linguaggio flessibile e influenzato dalla sua indole malvagia e astuta, ma anche dalla riconoscenza dei limiti umani e il rifugio in Dio che tutto può e tutto sa.

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